Non nudo
L'architettura del corpo
La pelle come linea, la piega come volume, l’ombra come spazio vuoto: il corpo si legge come un paesaggio o un disegno.
Non nudo changes how the body is looked at, more than what is looked at. Over the long duration of the project, the face is removed and the signifiers of identity are softened. What remains is form: skin becomes a line, a fold becomes volume, a shadow becomes a hollow space.
The title steps into an old argument about the nude. In The Nude (1956), Kenneth Clark set the naked body, exposed and ill at ease, against the nude, a body that art has reshaped into an ideal. In Modi di vedere (1972), John Berger reversed the valuation: nakedness belongs to the person, while the nude is a body displayed for others, seen without being recognised. Non nudo takes that anonymity and carries it past the point where the body can still be consumed as a nude. Once the face, the scale, and the familiar outline are gone, the question a portrait asks, who is this, gives way to another: what is this surface, and how does it hold light?
Il metodo di lavoro è rigoroso: bianco e nero, luce forte e direzionale, inquadrature molto strette che sconvolgono il senso delle proporzioni dello spettatore. L’incavo di una schiena può essere interpretato come una valle, la cresta di un gomito come un disegno architettonico. Questo disorientamento delle proporzioni è l’espediente centrale della serie. Trasforma il corpo in un paesaggio e invita lo spettatore a vedere attraverso il tatto più che attraverso il riconoscimento. Laura U. Marks definisce questa modalità visualità aptica: un modo di guardare in cui lo sguardo si muove sulla superficie come un organo tattile, sfiorandola anziché scrutarla. La grana della stampa, i peli sottili lungo l’avambraccio, il netto contrasto della pelle sul nero: tutto ciò rafforza quella lettura tattile.
The abstract forms connect to a long modernist lineage. Auguste Rodin's fragmented figures, Constantin Brâncuși's reduced heads, and Jean Arp's biomorphic curves each worked to extract essential form from the body. In photography, the closest references are Bill Brandt's play with scale, Edward Weston's dunes that read as torsos and torsos that read as dunes, and Robert Mapplethorpe's sculptural light. Non nudo condivide i suoi strumenti fondamentali – la capacità della luce di definire la forma e il potere dell’inquadratura di disorientare – e li utilizza per porre una domanda che appartiene al proprio momento.
Quella domanda riguarda il tempo. Ad accompagnare le stampe c’è un’installazione video monocanale: brevi filmati girati con la stessa luce, la stessa posa e la stessa inquadratura di ciascuna fotografia, rallentati fino a rendere visibile il respiro del soggetto. La stampa fissa cattura forma; il video ritorna vita. La mostra si muove tra scultura e cinema, tra spazio e durata. Ciò che le stampe, da sole, potrebbero presentare come pura astrazione viene restituito, nel video, a un corpo che era lì, che respirava, davanti alla telecamera.
Fragmenting the body has a troubled history: cut into parts, a person becomes easier to possess. Non nudo keeps the fragment and withholds what fragments usually offer. There is no one to identify and no detail to collect, and the slowed breath in the video keeps returning the terrain to a living person. The series does not avoid sensuality; it separates sensuality from the logic of consumption.
Opere selezionate
Stampa
Mostre ed edizioni
UnNude: L'architettura del corpo è stata presentata come mostra personale alla Die Akt Galerie di Berlino nel settembre 2025. La mostra presentava il fotografie di respirazione installazione video accanto alle stampe d'archivio.
Stampe a pigmenti d'archivio da Non nudo sono pubblicate in edizioni limitate di 5 + 1 prova d'artista, stampate su carta Hahnemühle Photo Rag, Baryta o FineArt Pearl. Le stampe sono firmate, numerate e accompagnate da un Certificato di Autenticità, spedite in tutto il mondo da Berlino.
Opere selezionate sono rappresentate su Artsper, Arte Saatchi, e Artmajeur. Acquisto diretto tramite print@burakbulut.org offre ai collezionisti prezzi inferiori a quelli della piattaforma. Per prestiti di mostre, stampa o richieste curatoriali: contact@meryemaydin.co.












